El señor Garcìa era un sistemista spagnolo appassionato di roulette,diventato una leggenda di questo gioco. Egli scommetteva solo su combinazioni semplici,ma utilizzava un metodo che nessuno riusciva a capire: partiva da puntate basse per arrivare ad alcune altissime. Si racconta che alcuni casinò cercarono di comprare il suo metodo,ma questo non venne reso noto se non dopo la sua morte dal nipote,al quale egli stesso lo aveva lasciato in eredità.
Il sistema Garcìa si basava su puntate progressive opposte all’uscita precedente,quindi, quando usciva il nero El señor puntava sul rosso, quando usciva pari puntava sul dispari. Vinto il giro di roulette se ne iniziava un altro sempre con lo stesso metodo, altrimenti la puntata aumentava progressivamente fino alla terza puntata persa. In questo giro El señor cercava la serie di sette (rossi/ neri, pari/ dispari): se per 3 volte era uscito il rosso continuava per altre 3 volte a puntare sul rosso. Alla fine per rientrare dallo scoperto attendeva l’uscita della serie di sette.
I pregi di questo metodo, tuttora usato da alcuni giocatori di roulette, sono diversi. Consente un elevato rendimento e l’alta percentuale di possibilità che esca la serie permette al giocatore di azzardare somme consistenti, tuttavia gli stessi pregi si trasformano in difetti. Per applicare questo sistema occorre un capitale elevato perché la serie potrebbe non uscire per lunghi periodi, quindi è sicuramente più rischioso rispetto ad altri criteri di gioco e per questo di rado utilizzato nella roulette moderna.
Nonostante tutto la leggenda del señor Garcìa rimane una delle più affascinanti e misteriose che ruotano intorno al mondo della roulette e dei casinò, non fosse altro per il fatto che il suo nome di battesimo è rimasto ignoto a tutti.
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